A questo punto entrano in scena Alessandra Salvati (chitarra solo) che muovendosi nella sfera musicale pop e latino americano, abbracciava con entusiasmo il progetto presentatogli diventando il pilastro su cui si forma il gruppo. Ora si doveva completare la sezione ritmica e Massimo coinvolgeva a forza Federico Marigliano con cui aveva suonato qualche anno prima in un gruppo blues; coinvolto a forza poiché, essendo un importante esponente della electronic music romana, non era convinto del genere, ma dopo le prime prove (con l'ausilio di sequencer, computer ecc.) eliminava la sezione elettronica preferendo suonare live; ora oltre a suonare il basso è il nostro tecnico del suono, nostro recording engineering ed altro...... insomma si fa un mazzo tanto…………… Insomma ora il gruppo c'e, ma chi canta? Questa è stata la ricerca più difficile: all'inizio abbiamo coinvolto un cantante con buoni mezzi ma forse troppo giovane, allora ci siamo orientati con un altro cantante più esperto con mezzi canori notevoli ma che poi si è dimostrato non adatto alla musica pop rock; successivamente siamo passati ad un altro cantante ottimo front man ma, purtroppo, con qualche difetto di inesperienza. Alla fine siamo riusciti a coinvolgere Patrizia Chiodo che, ormai persa nei meandri easy jazz dell'area romana, all'inizio era titubante sul da farsi, ma una volta ascoltata la band abbracciava con entusiasmo il progetto "BLENDING MACHINE"